Gli errori SEO e come risolverli

Gli errori SEO e come risolverli

Ci sono molti passaggi nell’ottimizzazione di un sito che vengono saltati o snobbati. Questi sono i principali errori SEO che contribuiscono a nascondere le pagine del sito dalle ricerche dei tuoi potenziatali clienti.

Vediamo quali sono e come risolverli.

1. Non compili il Titolo SEO

Il titolo SEO è l’elemento più importante per ottimizzare una pagina e farsi trovare online.

Nel titolo SEO è indispensabile inserire sempre la parola chiave scelta per quella pagina, seguita dal nome del tuo blog, per essere subito riconoscibile in mezzo ai vari risultati di ricerca di Google.

Se usi il plugin Yoast SEO puoi impostare il titolo SEO nel box dedicato. In questo esempio il titolo SEO è Come fare il backup di WordPress | Madesign.

Esempio title Yoast SEO WordPress

2. Non usi parole chiave cercate dai clienti

Ti ricordo che una parola chiave è tale solo se è realmente cercata.

Per capire se lo è puoi affidarti ad un/a SEO specialist per fare un approfondito studio keyword oppure, come primo step, puoi chiedere aiuto a Google Suggest cioè ai suggerimenti di Google.

Se la tua parola chiave compare nella tendina di suggerimento di Google significa che quella parola è stata cercata realmente.

Lo step successivo è controllare il numero di ricerche mensili di quelle keyword per capire il livello di concorrenza e quindi il loro posizionamento online. Questo lo puoi fare usando i maggior tool SEO a pagamento come SEOZoom, SEMrush oppure affidarti, anche se in modo un po’ più limitato, a tool gratuiti come Keyword Planner o Ubersuggest.

Esempio

Ecco un esempio di ricerca keyword su Google Suggest. Le frasi che compaiono all’interno della tendina sono realmente parole chiavi perchè sono già state cercate online.

Come trovare la parola chiave con Google Suggest

3. Non inserisci la meta description

Anche se non ha un valore effettivo dal punto di vista della SEO, una meta description fatta bene è in grado di attirare più visitatori. Serve ad anticipare quello di cui parlerai nel tuo articolo o nella tua pagina. È una sorta di invito ad entrare e leggere.

Quindi nelle 2 righe a disposizione, inserisci una breve descrizione della pagina, riprendi la parola chiave principale e crea una frase logica e umana che riassuma il contenuto e soprattutto i benefici spiegati nella pagina o nell’articolo.

Esempio

Ecco un esempio di meta description: Hai fatto una ricerca online e hai visto che il sito non compare su Google? Esistono diversi fattori perchè questo (ahimè) succede. Eccoli!

Qui la parola chiave è: il sito non compare su Google.

4. Non fai SEO sulle immagini

Quando carichi una nuova immagine su una pagina o un articolo del tuo sito assicurati, prima di tutto, che il nome dell’immagine:

  • abbia un nome sensato (no ad immagini con nomi così: IMG4587.jpg)
  • comprenda la parola chiave
  • ogni parola sia separata da trattini meno per evitare gli spazi bianchi tra una parola e l’altra (esempio come-organizzare-armadio.jpg)
  • descriva cosa c’è nella foto
  • descriva bene il tuo business ed il tuo stile

Compila sempre il Tag Alt o Testo Alternativo che serve per descrivere a Google cosa c’è in quell’immagine. Google non riesce a vedere l’immagine come la vediamo noi, ma legge il Tag Alt per capire il contenuto per poi indicizzarlo su Google Immagini.

Inoltre, le immagini non devono essere troppo pesanti, ma dovrebbero avere una dimensione media di circa 200/300 MB, senza trascurare mai la qualità dell’immagine.

Esempio

In WordPress il Tag Alt o Testo alternativo lo trovi qui.

Come fare SEO sulle immagini

5. Non usi correttamente i titoli H1, H2, H3

Il tag H1 (Heading 1 = Titolo 1) indica a Google il titolo della pagina per dare un senso logico e di importanza al contenuto della pagina.

Dai tag H2 in poi (è possibile arrivare fino all’H6, ma spesso ci si ferma all’H3) puoi suddividere il tuo contenuto in sottotitoli, paragrafi e sotto paragrafi. Utilizzare in questo modo i titoli H1, H2, H3 significa strutturare correttamente il testo della pagina in base all’importanza dei contenuti e del messaggio che vuoi trasmettere, a Google ed ai lettori.

Esempio

Ecco uno schema che puoi seguire per strutturare i contenuti della tua pagina in base alla loro importanza.

  • H1 titolo della pagina = nome servizio
  • H2 sottotitolo = slogan
  • H3 sottotitolo = breve spiegazione del servizio

Anche tu fai questi errori SEO?

Hai riconosciuto in questi punti alcuni errori SEO che stai commettendo anche tu, magari involontariamente? Fai un rapido controllo sulla pagina dei tuoi servizi oppure sull’ultimo articolo del blog, appena scritto.

Controlla se ci sono questi errori SEO e modificali. Vedrai che Google ne sarà contento (e anche tu).

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