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I termini più usati nella creazione di un sito

Questo articolo è la continuazione dell’articolo Quali termini vengono più usati in WordPress, che ho scritto nel 2016. A distanza di due anni, vediamo oggi quali sono le parole che si sono aggiunte ed evolute nella creazione di un sito web.

 

Layout

È l’impaginazione generale del sito, la struttura, la veste grafica. È l’insieme delle caratteristiche estetiche e di stile di impaginazione di ogni pagina e ogni articolo che compongono tutto il sito.

 

Landing page

Letteralmente significa pagina di atterraggio ed è una pagina realizzata per far atterrare il visitatore. È una pagina molto chiara, diretta, solitamente senza menu e con un’unica azione da fargli compiere, come ad esempio chiedere i propri dati tramite una modulo contatto in cambio di beneficio. In questo modo entra a far parte del tuo database contatti.

Lo scopo della landing è proprio questo, trasformare semplici visitatori in lead, cioè potenziale e futuri clienti. Naturalmente lo scopo successivo è quello di lavorare per farlo diventare un vero cliente.

 

Sales page

Una sales page è la pagina di vendita del tuo prodotto o servizio. L’ideale è creare una singola sales page per ogni tuo prodotto o servizio, per farlo conoscere bene, per specificare al possibile cliente quale problema risolvi o quale bisogno soddisfi. Perché una sales page diventi efficace, cioè che venda, deve avere alcune caratteristiche:

  • parlare chiaro: dì che prodotto/servizi è e per chi
  • scrivi i vantaggi e i benefici che si ottiene dopo l’acquisto
  • metti i prezzi, anche a partire da
  • inserisci istruzioni chiare su come acquistare, cosa succede dopo l’acquisto, cosa (non) fai tu
  • una sola call to action: un bottone di acquisto PayPal oppure un modulo di contatto (non entrambi)

 

Template

Il template in WordPress è il modello usato per realizzare il sito. È una struttura di base che definisce le pagine, gli articoli e tutti i contenuti. All’interno del menu opzioni del template è possibile definire lo stile, i colori, inserire il logo, scegliere i font, gli elementi grafici, le impostazioni del blog e molto altro. Per rendere unico il tuo sito ti consiglio di personalizzare e modificare il più possibile il template rispetto a quello originale, per renderlo solo ed esclusivamente tuo.

 

About page

È la pagina Chi sono o Chi siamo del sito. Solitamente in questa pagina ti presenti, dici chi sei, cosa fai e per chi. È da mettere in luce soprattutto il modo in cui fai quello che fai e ciò in cui credi. Puoi raccontarti anche in modo divertente e in maniera diversa dal solito. L’importante è metterci anche la faccia con una tua bella immagine, così le persone sanno subito con chi lavoreranno.

È da evitare di inserire, almeno subito, il CV. Se è coerente con il messaggio che vuoi comunicare, puoi inserirlo in un secondo momento, anche in fondo alla pagina, in un link esterno per chi vuole approfondire scolasticamente la tua conoscenza.

 

One page

Sono i siti tutti in una pagina. Questo significa che per passare da una pagina all’altra non è necessario cliccare sulle varie voci del menu, ma è sufficiente scorrere verso il basso. Non sono amante di questi tipi di siti perchè penalizzano di gran lunga l’ottimizzazione SEO. L’unico aspetto positivo, a mio avviso, è che i siti one page agevolano la navigazione da mobile.

 

Responsive

La parola responsive è possibile tradurla con la frase: che reagisce. Un sito responsive, perciò, cambia il proprio layout e i propri contenuti in base al dispositivo con il quale viene visto (desktop, smartphone, tablet) e in base anche alle impostazioni del sistema operativo utilizzato (Android, Apple, Windows). Si adatta automaticamente alla grandezza dello schermo, al suo orientamento (orizzontale o verticale) ed alla risoluzione del video.

 

Slider

È la successione o lo scorrere di alcune immagini in una sezione specifica del sito. Solitamente lo si vede comparire nella home page, in alto, appena sotto il menu. Le immagini che scorrono automaticamente hanno un bell’impatto visivo sulla pagina, colpiscono l’occhio e catturano l’attenzione di chi guarda.

È molto importante però non abusarne o inserire più di 3 immagini. Ricorda che l’utente non rimarrà lì fisso a guardarle scorrere tutte, ma solo le prime.

 

Questi sono i termini più usati nella creazione di un sito web, assieme a molti altri. Quelli che ho indicato oggi sono i più comuni e quelli che si sente ripetere più spesso, durante la prima fase di realizzazione di un sito.

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