4 motivi per cui smetti di scrivere sul blog

4 motivi per cui smetti di scrivere sul blog

Scommetto che è successo anche a te! Ti sei detta non ho voglia, non ho tempo, Oh, ma che fatica scrivere un articolo. Sì, è vero. Non è semplice, ma si può fare. Eccome.

Tenere un blog non è obbligatorio, ma se la tua idea di business online è quella di rendere il web un posto migliore grazie alla tua presenza e a quello che fai, allora il blog è il posto e il modo giusto per farlo.

Il blog è quel posto in cui tu alzi la mano e dici al mondo: Hey, io ci sono anch’io, so fare questa cosa e la voglio condividere con te perché so che ti può aiutare. Pubblicare contenuti di questo tipo significa investire sulla tua carriera lavorativa e costruire la tua credibilità, grazie alla diffusione delle tue competenze.

Ecco perchè è importate avere un blog. Oggi ti elenco i 4 principali motivi che possono bloccarti nella scrittura e 4 consigli per sbloccarli.

 

1. Non ho tempo

Il tempo è la risorsa più importante che abbiamo. Perché sia sempre dalla nostra parte è bene gestirlo per ottenere più risultati e benefici possibili. Quindi, la prima cosa da fare è pianificarlo. Come? Vai di Batching!

Ritaglia durante la settimana o la giornata qualche ora per la pianificazione degli articoli del mese. Cerca di farlo il mese prima per quello successivo. Spegni il telefono, bandisci WhatsApp, chiudi Facebook e magari esci dall’ufficio o dal tuo ambiente di lavoro abituale. Vai a scrivere in un posto che ti piace e che ti fa star bene: al bar, al parco o nel salotto di un’amica.

E comincia a scrivere. Ti posso garantire che funziona perchè l’ho provato anch’io e anche Rita Bellati di Myselfie. Lei l’ho ha fatto così.

4 motivi per cui smetti di scrivere sul blog
4 motivi per cui smetti di scrivere sul blog

2. Non ho argomenti

Se hai un’attività, anche se è appena avviata, avrai sicuramente ricevuto alcune richieste o domande riguardo i tuoi prodotti o servizi. Bene, quelle domande sono esattamente gli argomenti da usare e sviluppare nel blog.

Ho fatto questo esempio con una persona che gestisce da quasi 40 anni un negozio di calzature uomo donna, made in Italy. Diceva di non avere argomenti da poter usare nel blog.

Le ho chiesto: tutte le volte che una cliente entra in negozio, oltre ad acquistare un paio di scarpe, cosa ti chiede? Lei mi ha risposto così:

Solitamente mi chiedono

  • come poter pulire la pelle delle scarpe senza rovinarle
  • se e come mettere una soletta all’interno della scarpa
  • quando è utile usare un alza tacco
  • come abbinare la scarpa alla borsa

Questi argomenti per la titolare del negozio di scarpe sono sicuramente ovvi, scontati e banali, dato che fa questo lavoro da 40 anni, ma non lo sono assolutamente per la sua cliente. Non avere paura di essere banale! Anzi sii assolutamente banale e scontata quando scrivi sul tuo blog.

 

3. Nessuno mi legge

Forse stai parlando ad una cliente ipotetica, che non esiste e non è interessata al tuo di business. Dire tutti, è come dire nessuno. Devi sapere esattamente a chi stai riferendo: casalinghe dai 40 – 55 anni, fotografe freelance, wedding planner, crafter? Per poterlo fare c’è da una fare un lavoro a monte sull’identikit della tua cliente ideale.

Fai questo esercizio utilissimo per definire il tuo target. Se all’inizio ti sembra inutile (come sembrava anche a me), non importa. Fallo lo stesso. A lungo andare, quando l’avrai interiorizzato, ti cambierà la visione del tuo business e i risultati arriveranno.

Ti posso confermare che con me funziona e l’esempio più recente è stato la promozione del mio primo corso online di WordPress. Sapevo esattamente a chi volevo rivolgermi e in che modo cioè a giovani freelance donne di 30-55 anni, di tutta Italia che desideravano costruire e gestire in autonomia il loro sito web, ma avevano paura e timore di sbagliare perché non conoscevano a sufficienza la piattaforma di WordPress.

Risultato? Il corso è andato quasi sold-out in 2 settimane alla sua prima edizione. 8 iscritte su 10. Quando ci ripenso mi viene ancora la pelle d’oca e salto di gioia.

 

4. Non ricevo visite

In questo caso devi farti amico Google. Ogni tuo post deve essere ottimizzato per il web, cioè facilmente trovabile da chi cerca i contenuti del tuo articolo. Per poterlo farlo serve conoscere alcuni concetti base di SEO e saper usare il plugin Yoast SEO di WordPress.

La cosa più importante da fare è quella di individuare la parola chiave realmente cercata dal tuo target e associarla all’articolo. In questo articolo ti spiego passo passo come farlo: Come ottimizzare un post con il Plugin WordPress Yoast SEO.

 

Troppe cose? Forse all’inizio si, ma poi si va via lisci. All’inizio per scrivere un post ci mettevo dalle 6 alle 8. Dopo 8 mesi sono arrivata ad impiegare circa un’ora mezza, compreso l’ottimizzazione del post su Google e la scelta dell’immagine e so che posso migliorare ancora. Punto ad un’ora.

E tu? Quali sono le tue difficoltà e come vuoi superarle? Io son qui, non vedo l’ora di leggerti nei commenti o su Facebook.

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