Gli errori SEO e come risolverli

Gli errori SEO e come risolverli

Ci sono molti passaggi nell’ottimizzazione di un sito che vengono saltati o snobbati. Questi sono i principali errori SEO che contribuiscono a nascondere le pagine del sito dalle ricerche dei tuoi potenziatali clienti.

Vediamo quali sono e come risolverli.

 

1. Non compili il Titolo SEO

Il titolo SEO è l’elemento più importante per ottimizzare una pagina e farsi trovare online. Nel titolo SEO è indispensabile inserire sempre la parola chiave scelta per quella pagina, seguita dal nome del tuo blog, per essere subito riconoscibile in mezzo ai vari risultati di ricerca di Google.

Se usi il pluguin Yoast SEO puoi impostare il titolo SEO nel box dedicato. In questo esempio il titolo SEO è Come fare il backup di WordPress | Madesign ed è stato inserito nel box di Yoast.

esempio-title-yoast-wordpress

2. Non usi parole chiave cercate dai clienti

Ti ricordo che una parola chiave è tale solo se è realmente cercata.

Per capire se lo è serve fare un approfondito studio keyword. Come primo step puoi chiedere aiuto a Google Suggest. Se la tua parola chiave compare nella tendina di suggerimento di Google Suggest significa che quella parola è stata cercata realmente e puoi usarla.

Ecco un esempio: la frase ricetta facile per la torta di mele è realmente una parola chiave perchè è già stata cercata.

Ricerca parola chiave Google Suggest

3. Non inserisci la meta description

Anche se non ha un valore effettivo dal punto di vista della SEO, una meta description fatta bene è in grado di attirare più visitatori. Serve ad anticipare quello di cui parlerai nel tuo articolo o nella tua pagina. È una sorta di invito ad entrare e leggere.

Quindi nelle 2 righe a disposizione, inserisci una breve descrizione della pagina, riprendi la parola chiave principale e crea una frase logica e umana che riassuma il contenuto e soprattutto i benefici spiegati nella pagina o nell’articolo.

Esempio: Ecco la ricetta facile per la torta di mele. Ti impegna solo 5 minuti per la preparazione. Per il resto ci pensa il forno.

4. Non ottimizzi le immagini

Quando carichi una nuova immagine assicurati prima di tutto di darle un nome sensato, separato dai trattini. Ad esempio torta-di-mele.jpg e non IMG846.jpg

Le immagini non devono essere troppo pesanti, ma dovrebbero avere una dimensione media di 300/400 MB, senza trascurare mai la qualità dell’immagine.

Ricordarti di inserire sempre il tag alt che è la la didascalia dell’immagine inserita nella pagina. Se usi WordPress puoi scriverlo subito dopo averla caricata.

5. Non usi correttamente i tag H1, H2, H3

Il tag H1 (Heading 1 = Titolo 1) indica a Google il titolo della pagina per dare un senso logico e di importante al contenuto della pagina.

Dai tag H2 in poi (è possibile arrivare fino all’H6, ma spesso ci si ferma all’H3) puoi suddividere il tuo contenuto in sottotitoli, paragrafi e sottoparagrafi. Utilizzare in questo modo i tag H1, H2, H3 significa strutturare correttamente il testo della pagina, in base all’importanza dei contenuti e del messaggio che vuoi trasmettere, a Google ed ai lettori.

Un esempio che puoi seguire è questo: H1 titolo della pagina = nome servizio, H2 sottotitolo = slogan, H3 sottotitolo = breve spiegazione del servizio.

 

Hai riconosciuto in questi punti alcuni errori SEO che stai commettendo, anche involontariamente? Fai un rapido controllo sulla pagina del tuo prodotto o servizio di punta oppure sull’ultimo articolo del blog, appena scritto.

Controlla se ci sono questi errori SEO e modificali. Vedrai che Google ne sarà contento (e anche tu).

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