come migliorare la tua attività: business plan e metodo 6 barattoli

All’inizio ho sbagliato tutto

Mi piacerebbe raccontarti che all’inizio, quando ho aperto p.iva nel 2006 ero super convinta di quello che stavo facendo, che credevo pienamente nel lavoro indipendente e avevo tutto (o quasi) sotto controllo: mission, valori, gestione, soldi e costi di mantenimento. Purtroppo non è andata così. Non è successo niente di tutto ciò.

 

Ho aperto p.iva perchè, semplicemente, non trovavo lavoro come web designer in nessuno studio e in nessun provincia. I motivi erano: non hai esperienza, sei troppo lontana e sei fuori età per il contratto di apprendistato. E così ho iniziato, già dal 2003, a cercare i primi clienti e a fare i primi siti. (Un momento di silenzio per quelle povere e misere versioni che realizzavo).

 

In quegli anni è andato sempre tutto bene? È stato facile? Sono riuscita a guadagnare e a vivere dignitosamente? La risposta è NO. E sai perchè? Perché non sapevo come e in che direzione muovermi. Navigavo a vista e non avevo una bussola.

 

Di tutto questo ne ho avuto abbastanza in quel momento preciso in cui ho detto: chiudo e cambio. Da lì sono riparta dalle basi, quelle che avrei dovuto gettare sin dall’inizio, ma l’importante è (ri)partire. Oltre a rimettermi in gioco e a rivedere la mia immagine online, la mission, il target ed i miei servizi, ho messo in pratica 2 metodi pratici che mi hanno aiutata a far funzionare tutto, a quadrare i conti, a guadagnare meglio e con costanza.

 

Ho fatto il business plan e ho applicato il metodo dei 6 barattoli

 

Ho fatto il business plan

Ero convinta, nella mia ignoranza, che il business plan servisse farlo solo nel caso in cui si ha in mente di realizzare un progetto e richiedere un aiuto economico in banca, per concretizzarlo. In effetti è così, ma quando ho letto l’ebook Chi ha paura del business plan? di Francesca Marano e poi fatto il suo corso online, ho capito, che prima di tutto, il business plan serve a te (cioè a me).

 

Da allora il business plan è diventato il metodo di controllo per migliorare la mia attività.

 

Ho imparato a

  • partire da quanto voglio portare a casa in un anno
  • quantificare quanti e quali servizi vendere per arrivare al mio fatturato ideale
  • tenere conto di tutti i costi fissi che ho, sia per l’attività che per la mia vita privata
  • monitorare periodicamente l’andamento, per capire se sto andando nella direzione giusta e in caso contrario, capire cosa posso fare per risolvere e tornare in carreggiata

 

Tutto questo l’ho tradotto e personalizzato in un file excel che ho chiamato i Conti della Serva e che è diviso in queste sezioni:

  • i conti della mia famiglia: entrate / uscite mensili
  • i conti della mia attività: quanto devo fatturare / uscite mensili
  • la mia tariffa oraria

Sull’ebook di Francesca c’è il file da scaricare, che puoi personalizzare su di te.

 

Uso il metodo dei 6 barattoli

Il metodo dei 6 barattoli è stato inventato da Harv Ecker per gestire con intelligenza i propri soldi e semplificare gli accantonamenti di denaro per il futuro. Quello che Harv Ecker sostiene è dividere le proprie entrate mensili in 6 barattoli, ognuno dedicato ad un aspetto della vita. 

 

  1. Il barattolo delle necessità (55%): quello dedicato alle nostre attività quotidiane, come fare la spesa, pagare l’affitto, le bollette, fare diesel, l’assicurazione auto e le tasse!
  2. Il barattolo del risparmio a lungo termine (10%): qui si depositano i soldi per le ferie, per la macchina nuova, le spese impreviste, l’acquisto della nuova lavatrice e il dentista.
  3. Il barattolo della formazione (10%): è il miglior modo di spendere il tuo denaro, cioè quello di investirlo sulla tua formazione. Leggere libri, viaggiare, seguire corsi contribuisce alla tua crescita personale.
  4. Il barattolo della libertà finanziaria (10%) detto anche La gallina dalle uova d’oro: questo denaro non deve essere speso, ma impiegato solo per creare nuove entrate passive e nuovi investimenti.
  5. Il barattolo del gioco (10%): è il denaro dedicato agli sfizi che ogni tanto fanno bene all’umore: una cena molto costosa, un paio di scarpe da urlo, una giornata in un centro benessere
  6. Il barattolo della generosità (5%): qui vanno i soldi per la beneficenza o il volontariato. Winston Churchill diceva: Sopravviviamo con quello che abbiamo, ma viviamo con quello che diamo.

 

Anche in questo caso, ho personalizzato il metodo dei sei barattoli in base alle mie esigenze. Ho suddiviso ulteriormente il barattolo delle necessità (55%) in più voci per distinguere i vari costi fissi che la mia attività deve sostenere ogni mese per capire la somma di denaro da accantonare in un conto a parte. Le voci sono: IVA, INPS, IRPEF, costi di mantenimento per il mio provider e commercialista.

 

Ho creato un file excel, in ogni colonna ho inserito il nome del barattolo e la sua percentuale. Sulle righe, invece, inserisco ogni mese le mie entrate (fatture incassate) e nelle colonne relative viene calcolata automaticamente la % di quel barattolo cioè il denaro da accantonare in un conto o in una carta prepagata a parte.

Tutto questo per non rimanere mai a secco o impreparata quando la commercialista mi comunica l’importo delle tasse da pagare (che non è mai un bel sentire!).

 

Da quando applico questi due metodi, la mia vita professionale e privata è totalmente cambiata. All’inizio può sembrare difficile, macchinoso da mettere in pratica, ma se sei in difficoltà e vuoi sapere esattamente a che punto è la tua attività, ti consiglio con tutto il cuore di iniziare a fare queste due cose: il business plan ed applicare il metodo dei 6 barattoli.

 

Cosa ne pensi? Ti spaventano questi due metodi o non vedi l’ora di metterli in pratica? Raccontami tutto!

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Ciao! Sono Maddalena, web designer di siti belli e buoni. Li creo in WordPress per freelance e professioniste che vogliono essere online con buon gusto.

Comments (1)

  1. […] Maddalena Pisani, web designer in un post ha confessato come per ridare slancio alla sua attività è dovuta passare per la cruna dell’ago […]

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